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In numerose
attività agricole è necessaria la presenza di almeno una fonte di calore
(centrale termica), il cui utilizzo può essere ai fini di riscaldamento
degli ambienti chiusi (es.: allevamenti zootecnici, serre) e/o
produttivi (trasformazioni casearie, essiccatoi, ecc.).
Le centrali
termiche possono essere alimentate con combustibili solidi, liquidi o
gassosi; l’impianto termico comprende i sistemi di produzione, distribuzione
e utilizzazione del calore.
Come
prescritto dalla legge n. 46/90 e successive modificazioni ed integrazioni,
è necessario:
-
il
rilascio della dichiarazione di conformità degli impianti alla normativa
vigente
-
l’obbligo della manutenzione periodica da parte di un'impresa
abilitata che compili un rapporto tecnico ed aggiorni l’eventuale
libretto di impianto
-
il
controllo di qualità dei fumi in ottemperanza a quanto stabilito dalla
legislazione vigente in materia.
E' bene fare
attenzione alla presenza di eventuali disposizioni locali (es.:comunali
e/o provinciali) che possano integrare la normativa vigente a livello nazionale.
E'
importante, in fase di realizzazione di impianto e/o manutenzione
straordinaria o modifiche sostanziali dello stesso, esigere il rilascio
della “dichiarazione di conformità” in quanto:
-
il committente, in caso di
ispezione da parte dell'Organo di Vigilanza, può dimostrare di aver
commissionato il lavoro ad un soggetto abilitato
-
in caso di lavoro non eseguito
correttamente occorre, per eventuali contestazioni, poter esibire detto
documento.
Inoltre si ricorda che:
-
la dichiarazione di conformità
è richiesta dai Vigili del Fuoco, in caso di presentazione di pratica di
certificato di prevenzione incendi
-
tutti i lavori di nuova
installazione o di adeguamento degli impianti devono essere eseguiti da
un soggetto abilitato il quale, al termine del lavoro, deve rilasciare
la dichiarazione di conformità corredata degli eventuali allegati
obbligatori
-
il proprietario dell’impianto
è tenuto a conservare con cura tutta la documentazione di Legge,
relativa alla manutenzione e gestione degli impianti.

-
intossicazione per fuga di gas
-
incendio ed
esplosione
-
ustioni per
contatto con parti calde
-
folgorazione
delle parti esposte dell’impianto elettrico
-
tagli,
schiacciamento, cesoiature durante le manutenzioni

8
Indicazioni di carattere generale
Le centrali termiche con una produzione superiore a 30.000 Kcal/h (circa
35 kW) sono soggette a specifica normativa vigente in materia.
Inoltre, al
di sopra delle 100.000 Kcal/h (116 kW), è necessario ottenere il
certificato di prevenzione incendi, rilasciato dal Comando dei Vigili del
fuoco.
8
Indicazioni di carattere specifico
- IMPIANTI TERMICI – PRODUZIONE DI
CALORE/INFIAMMABILI
(potenzialità >30.000 kcal/h = 35 kW)
Apparecchi collocati
all’aperto
·
devono
essere certificati per tale tipo di installazione, secondo quanto stabilito
dal costruttore
·
possono
essere installati in adiacenza alle pareti dell'edificio servito solo se:
-
la parete possiede
caratteristiche di resistenza al fuoco almeno REI 30 ed essere
realizzata con materiale incombustibile
-
qualora la parete
non soddisfi tali requisiti, gli apparecchi devono distare almeno 0,6 m
dalle pareti degli edifici, oppure, deve essere interposta una struttura
avente caratteristiche non inferiori a REI 120.
Locale
caldaia/generatore
-
deve
essere presente un cartello con divieto di fumare e di usare fiamme libere
-
deve essere
presente
cartello con
un divieto di
depositare sostanze infiammabili diverse dall'alimentazione
-
deve essere
presente un
cartello con
divieto di depositare concimi a base nitrica e fosfati, o
fitofarmaci
-
deve essere
installato almeno un estintore per classe di fuochi "ABC"
(potere estinguente
almeno=13A; idoneo anche per apparecchiature sotto tensione)
-
deve esserci un
cordolo di contenimento di H=20 cm per generatori alimentati con combustibile liquido
-
deve esserci
spazio sufficiente per la manutenzione
-
deve essere di
facile accesso ai dispositivi di comando e di sicurezza
-
deve essere
dotato di un’apertura per l'aerazione di almeno 0,25 m2
-
Le porte
dei locali devono essere munite di dispositivo di autochiusura, avere
altezza minima di 2 m e larghezza minima di 0,8 m e possedere
caratteristiche di resistenza al fuoco non inferiori a REI 30.
-
in
locali ad uso promiscuo le superfici libere minime («S», in cm2)
sono da calcolare in funzione della portata termica («Q», in kW)
complessiva:
-
per i locali fuori
terra: S >= Q x 6
-
per i locali
seminterrati ed interrati (fino a -5 m dal piano di riferimento): S >= Q x
9
-
per i locali
interrati (oltre -5 m dal piano di riferimento): S >= Q x 12 (min=3.000 cm2).
Stoccaggio combustibili
-
il sito di
stoccaggio deve essere posizionato ad almeno 10 m dagli altri edifici
-
i serbatoi
metallici devono essere dotati di messa a terra
-
i serbatoi
metallici devono essere dotati di condotta di sfiato ad almeno 2 m dal
suolo
Serbatoio
di combustibile liquido interrati
-
in terreni
non arabili, il serbatoio deve essere ad almeno 20 cm di profondità
-
in terreni
arabili, il serbatoio deve essere ad
almeno 70 cm
di profondità
Serbatoio
di combustibile liquido fuori terra
-
i depositi di
combustibile liquido devono essere collocati su supporti rigidamente
ancorati
-
se prossimi a
vie di transito, devono essere protetti da cordolo di altezza > 20 cm
-
i depositi di
combustibile liquido devono essere distanti dal generatore di calore > 5 m
-
se le pareti
del locale sono combustibili,
la distanza dal
generatore
deve essere > 60 cm
-
se il soffitto
del locale è combustibile,
la distanza dal
generatore
deve essere > 100 cm
-
in alternativa
alle due condizioni precedenti, deve essere presente una protezione
REI 120 idonea
-
deve essere
presente un bacino di contenimento impermeabile di capacità > 25% del
serbatoio
-
le pompe per il
rifornimento devono essere idonee
(protezione IP55 del
quadro elettrico; posizione non adiacente ad aperture degli edifici).

-
rispettare le prescrizioni
dell’ISPESL e dei VV.FF.
-
effettuare una regolare
manutenzione degli impianti tramite tecnici specializzati
-
mantenere puliti ed efficienti
le parti critiche
-
valutare la necessità di un
impianto antincendio
-
verificare periodicamente
l’eventuale impianto antincendio del e la dotazione degli estintori
-
provvedere ad adeguata
cartellonistica di divieti ed obblighi
(vedi:
"Segnaletica")
-
contrassegnare le tubazioni e
gli accessori non protetti con segnaletica di sicurezza
(vedi: "Segnaletica")
-
durante le fasi di
manutenzione, controllare l’utilizzo dei D.P.I. (Dispositivi di
Protezione Individuale)
-
non
utilizzare fiamme libere
nelle vicinanze di depositi combustibili
-
evitare l' accessibilità di chiunque
ai depositi (deve essere vietato ai non addetti)
-
evitare il
sovrasfruttamento degli
impianti

DISPOSITIVI DI
PROTEZIONE INDIVIDUALI
|
 |
 |
 |
|
Guanti di
protezione
obbligatoria |
Calzatura di
sicurezza
obbligatoria |
Protezione
obbligatoria
degli occhi |

|
D.Lgs. del 9 aprile 2008 n.
81 |
Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in
materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. |
|
D.M. 28/04/2005 |
Approvazione
della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la
costruzione e l'esercizio degli impianti termici alimentati da
combustibili liquidi. |
|
Legge n. 10 del 1991 |
Norme per
l’attuazione del Piano Energetico Nazionale in materia d’uso razionale
dell’energia, risparmio energetico. |
|
Legge n. 1083 del 1971 |
Norme per la
sicurezza dell’impiego del gas. |
|
Legge n. 615 del 1966 |
Provvedimenti contro
l’inquinamento atmosferico. |
|
Legge n. 46 del 1990 |
Norme per la
sicurezza degli impianti.
(abrogato) |
|
D.P.R. n. 447 del
1991 |
Regolamento di attuazione della legge 5 marzo 1190 n. 46, in materia
di sicurezza degli impianti.
(abrogato) |
|
D.P.R. n. 392 del
1994 |
Regolamento recante disciplina del procedimento di riconoscimento
delle imprese ai fini della installazione, ampliamento e
trasformazione degli impianti nel rispetto delle norme di sicurezza. |
|
D.P.R. n. 218 del
1998 |
Regolamento recante disposizioni in materia di sicurezza degli
impianti alimentati a gas combustibile per uso domestico. |
|
D.P.R.
n. 380 del 2001 |
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in
materia edilizia. |
|
D.P.R. n. 412 del 1993 |
Regolamento recante
le norme per il progetto, l’installazione, l’esercizio e la manutenzione
degli impianti termici degli edifici al fine del contenimento dei consumi
d’energia in attuazione all’art. 4 comma 4 della legge 10/91. |
|
D.P.R. n. 551 del 1999
|
Regolamento recante
modifiche al D.P.R. 412 del 1993 in materia di progettazione, installazione,
esercizio e manutenzione degli impianti termici degli edifici, ai fini del
contenimenti dei consumi di energia. |
|
D.M. del 01/12/1975 |
Norme di sicurezza per gli impianti contenenti liquidi
caldi sottopressione. |
|
D.M. del 12/04/1996 |
Approvazione della
regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e
l’esercizio degli impianti termici alimentati da combustibili gassosi. |
|
Circ. Min. n. 73 del
29/07/1971 |
Impianti termici ad olio
combustibile o a gasolio - Istruzioni per l’applicazione delle norme contro
l’inquinamento atmosferico; disposizioni ai fini della prevenzione incendi. |
|
UNI 7129 del 1992 |
Progettazione installazione e manutenzione di impianti
a gas alimentati da reti di distribuzione con potenza al focolare
minore di 35 kW. |
|
UNI 7131 del 1999 |
Impianti
a GPL per uso domestico non alimentati da reti di distribuzione.
Progettazione, installazione, esercizio e manutenzione. |
|
UNI 10389 del 1994 |
Misura in opera del
rendimento di combustione. |
|
UNI 10435 del 1995 |
Impianti di
combustione alimentati a gas con bruciatore ad aria soffiata di portata
termica nominale maggiore di 35 kW. Controllo e manutenzione. |
|
UNI 10436 del 1996 |
Caldaia a gas di
portata termica nominale non maggiore di 35 kW. Controllo e manutenzione. |
|
UNI 10738 del 1998 |
Impianti alimentati
a gas combustibile per uso domestico preesistenti alla data del 13 marzo
1990. |
|
UNI 10640 e 10641 del 1997 |
Progettazione delle
canne fumarie. |
|
UNI 7271 del 1988 |
Norme di sicurezza
per impianti termici con portata termica nominale minore di 115 kW. |
|
UNI 10642 del 1997 |
Classificazione
delle caldaie. |

|